L’anno scorso il nostro seminario e la Carta di Ravello che ne scaturí proposero di dare vita ad un’alleanza tra i protagonisti e gli attori della qualità italiana: il mondo delle reti e delle qualità territoriali, il mondo delle imprese e del credito e la società civile. Sulla base anche di quella spinta è nata Symbola, la Fondazione che, insieme ad altri, promuove il nostro incontro di quest’anno.
Symbola è una delle forme di questa nuova alleanza, un centro di iniziativa, una lobby, che parla alla politica, all’economia, alla società e alle istituzioni per indirizzare il futuro del paese verso l’orizzonte della qualità.
Per essere competitivi sul terreno della qualità bisogna puntare all’eccellenza, essere innovativi e creativi, investire in conoscenza e in ricerca scientifica ed essere aperti e attenti a captare le tendenze e gli umori della società e dell’economia.
Ma questo non è possibile se viene a mancare la dimensione fondamentale della coesione, fatta di riconoscimento delle diversità, di condivisione dei saperi, di alleanze, di rapporti positivi con il territorio, di investimenti sulle comunità.
Come dimostrano i tanti territori del nostro paese nei quali affondano le proprie radici e localizzano le proprie produzioni tante realtà economiche ed imprenditoriali, affermate e riconosciute protagoniste nella competizione globale, grazie al patrimonio di identità, di capitale umano e di coesione sociale delle comunità coinvolte.
Avventure economiche ed imprenditoriali che sono l’evoluzione di abilità locali, di saperi tecnici ed artigianali, sviluppatisi e sedimentatisi per generazioni. Dove l’impresa è allo stesso tempo il progetto di vita di un singolo, di un gruppo o di una famiglia e l’avventura collettiva di un territorio che si identifica in un saper fare, in una produzione. Dopo tutto non sono forse questi i caratteri che hanno formato la peculiare esperienza italiana dei distretti?
Ma coesione vuol dire anche riconoscimento del valore del lavoro quale risorsa strategica dell’impresa, costruzione di condizioni professionali, remunerative e di sicurezza, in grado di valorizzare il contributo del capitale umano.
Solo da condizioni di qualità puó nascere la qualità. Allora quella identificazione, quella partecipazione al progetto di impresa possono sviluppare tutte le loro potenzialità.
Sono ricorrenti le storie di intuizioni innovative, frutto della abilità e della creatività, oltrechè dell’esperienza e della sapienza tecnica del lavoratore, decisive per rendere una produzione piú competitiva. Soluzioni solo successivamente ingegnerizzate e sistematizzate dai quadri tecnici superiori.
Per continuare a leggere scarica il pdf nell'Area Download.