I progetti di Donnafugata: tra qualità ed innovazione

di Josè Rallo AD Azienda vitivinicola Donnafugata

Data : 23 - 24 luglio 2004
Fonte : Convegno La scommessa della qualità italiana Ravello Festival 2004

DonnaFugata è un nome che ha la forza di evocare, per gli amanti della letteratura, l’immagine di una Sicilia straordinaria e complessa, quale quella descritta ne “Il Gattopardo”. L’azienda Donna Fugata rispetta l’ambiente e valorizza il territorio, nasce da una impresa familiare che ha sempre creduto nelle potenzialità della propria terra, nelle potenzialità enologiche della regione e che conta oltre 150 anni di vita nella produzione di vino di qualità in Sicilia. Donna Fugata, essendo impresa familiare, gode di alcuni vantaggi competitivi che oggi possono essere strategici per chi opera nel settore della qualità. Possiamo, infatti, contare su un patrimonio di esperienze e di conoscenze più che centenarie e siamo portatori di uno stile di conduzione aziendale, sappiamo condividere con le persone che lavorano in azienda l’amore per il prodotto, abbiamo forti motivazioni non finanziarie che ci permettono di investire più di quanto il solo ritorno finanziario richiederebbe, questo vuol dire avere una visione di lungo periodo e non di breve, legata al ritorno immediato. Impresa familiare vuol dire anche trovare piacere nel produrre vini di qualità e nel presentarli agli amanti del buon vino. Sono vantaggi competitivi e strategici in un settore come il nostro perché il percorso per il conseguimento della qualità non conosce traguardi, il consumatore è sempre più attento, sempre più esigente, il know how a disposizione del produttore è in continua evoluzione, c’è sempre una qualità superiore, un livello superiore al quale tendere. Donna Fugata accetta questa sfida e punta alla qualità estrema: un progetto che si concentra nella cura dei particolari per raggiungere obiettivi qualitativi sempre più avanzati, in vigna, in cantina, nei rapporti con la clientela, con il consumatore finale; questo è il nostro modo di essere competitivi oggi più che mai. Qualità estrema significa anche una politica di investimenti significativi e continui: investiamo l’equivalente del 15-20% del nostro fatturato ogni anno, in acquisto di terreni, reimpianti di vigneti, nuova tecnologia, ricerca, sperimentazione in vigna e cantina, formazione e aggiornamento professionale del personale, consulenze esterne per la qualità. Ma qualità estrema è anche tutela dell’ambiente: Donna Fugata è tra le prime aziende agroalimentari in Italia ad aver scelto di produrre energia elettrica sfruttando i raggi del sole, una fonte pulita e rinnovabile: con il nostro impianto fotovoltaico copriamo il 30% del fabbisogno energetico delle nostre cantine a Contessa Entellina. In questo stesso luogo, ogni anno si ripete la vendemmia notturna che, oltre ad essere una scelta tecnica per valorizzare al massimo il corredo aromatico delle uve bianche, è anche una scelta di risparmio energetico: nella refrigerazione delle uve prima della pressatura risparmiamo il 70%. Questo per dirvi che la qualità dell’ambiente, soprattutto in agricoltura, è considerata un fattore produttivo, alla pari del clima, del terreno, del vitigno, delle scelte colturali. I consumatori, poi, sono più contenti di acquistare i prodotti delle aziende che condividono i loro valori, e questa sintonia è importante affinché rimangano nostri consumatori nel tempo. Qualità estrema, vuol dire anche impegnarsi nella difesa delle biodiversità, recuperando alla produzione vigneti con piante che hanno più di 100 anni; è meraviglioso pensare che l’agricoltura serve non solo a produrre un grande passito di Pantelleria, il Ben Ryé, ma anche a difendere il paesaggio, a renderlo fruibile per un turismo di qualità. Donnafugata è un’impresa familiare che punta alla qualità estrema per mantenere il suo ruolo di protagonista sul mercato dei vini di qualità; un’impresa che mette in atto politiche di comunicazione della qualità sempre più sofisticate; noi investiamo annualmente circa il 10% del nostro fatturato, poco rispetto ai nostri concorrenti australiani che investono dal 15 al 20%, in marketing e comunicazione. Il 50% vive finalizzato alla promozione del territorio e ad iniziative di solidarietà. Le nostre ultime iniziative ci mettono in rete con strutture pubbliche e strutture private di eccellenza, orientate alla qualità.
La prima è volta alla valorizzazione del territorio, quel territorio che è stato fonte di ispirazione per la nascita del romanzo “Il Gattopardo”. Su questo territorio lavora il parco letterario “Giuseppe Tommasi di Lampedusa”: nel 2003 abbiamo supportato il premio letterario che porta il nome di questo famoso scrittore che è stato assegnato all’israeliano Abraham Yehoshua e quest’anno sarà assegnato allo scrittore marocchino Tahar Ben Jelloun, proprio per sottolineare la mediterraneità, il dialogo, l’apertura, il confronto, la tolleranza tra le civiltà. Sarà Claudia Cardinale, indimenticabile Angelica Sedàra del film di Luchino Visconti, a consegnare questo premio. Abbiamo, quindi, organizzato un evento tra vino, letteratura e cinema, dove la Cardinale torna a Donna Fugata, la Donna Fugata di oggi, che sicuramente non è quella del Gattopardo, perché vogliamo cambiare, guardare al futuro con ottimismo e non con spirito di conservazione. Una seconda iniziativa metterà in rete Donna Fugata con due strutture di eccellenza, una pubblica ed una privata, che operano in ambiti totalmente diversi. Già da alcuni anni abbiamo inaugurato il progetto “Donna Fugata Music & Wine Session”, che nasce dalla passione mia per mio marito Vincenzo e per la musica e per il vino di qualità. Questo progetto che ci ha portato in giro per l’Italia e, all’estero, a raccontare i vini di Donna Fugata in musica: un’esperienza multisensoriale in cui il consumatore viene coinvolto con la vista, il tatto, l’udito con totale coinvolgimento. Quest’anno, dopo aver inciso un CD Live con la nostra band che si chiama appunto “Donna Fugata Music & Wine”, abbiamo pensato di destinare il ricavato della vendita di questo CD alle attività del Prof. Carlo Marcelletti direttore del reparto di cardiochirurgia pediatrica dell’Ospedale Civico a Palermo (una realtà di eccellenza per il sud) che con la sua professionalità e la sua determinazione è riuscito ad invertire il senso dei cosiddetti viaggi della speranza; il 60% dei suoi pazienti, infatti, risiedono fuori della Sicilia: vengono dalla Valle d’Aosta, dall’Alto Adige, dalla Lombardia e non è poco. Un terzo progetto denominato “Donna Fugata per Entella” vede la nostra azienda in rete con un’altra struttura di eccellenza della formazione in Italia: la Scuola Normale di Pisa; li supportiamo sul territorio di Contessa Entellina, territorio splendido ma lontano per renderlo vicino attraverso una rete. Sulla rocca di Entella, luogo strategico dalla cui sommità si vedono Erice e metà Sicilia, ci sono degli scavi archeologici che riguardano la città di Entella, costruita dagli Elimi, popolazione che già nel IV sec. a.C. coltivava la vite e raccoglieva le uve di notte, probabilmente non per ragioni tecniche ma per ragioni simbolico-religiose. Il rapporto di sintonia e di simpatia che l’azienda instaura con il proprio consumatore oggi riflette soprattutto il grado di responsabilità dell’impresa verso la società. DonnaFugata da anni si sta dedicando alla produzione di vini di qualità superando i propri confini e impegnandosi con responsabilità per uno sviluppo eco-compatibile e culturale del proprio territorio; un progetto in cui l’azienda attiva preziose sinergie con altri soggetti pubblici e privati, dando vita alle reti per la qualità. La qualità, frutto del lavoro di rete, sarà certamente più competitiva, più esclusiva, su un mercato dove la comunicazione è globale, ma la richiesta di prodotti e di servizi con una spiccata identità territoriale, si fa sempre più crescente. Il sogno è già realtà.
 

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